L'IMPIANTO SOLARE TERMICO

Il pannello solare serve a catturare l'energia che giunge dal Sole sulla Terra e ad utilizzarla per produrre acqua calda ad una temperatura che può raggiungere anche 60 -70°C. L'Italia è un paese con un buon livello di irraggiamento, pari mediamente a 5-6 kwh/mq/giorno, vale a dire che in concreto l'energia solare disponibile su 4mq di pannelli solari è in grado di soddisfare il 70% circa del fabbisogno di acqua calda di una famiglia di 4 persone durante tutto l'anno. L'acqua calda prodotta, accumulata in un apposito serbatoio, potrà essere utilizzata per gli usi sanitari di casa, come pure per riscaldare le piscine o servire le esigenze di alberghi, scuole, camping, impianti di balneazione, ecc. Un impianto per la produzione di acqua calda sanitaria è composto principalmente da :
  • il pannello solare vero e proprio che permette di trasformare la luce solare in calore;
  • il serbatoio di accumulo dell'acqua calda (detto anche boiler o accumulatore).
I pannelli solari possono essere raggruppati in alcune tipologie principali:
  • scoperti (senza vetro)
  • vetrati (o piani)
  • sottovuoto (o con tubo evacuato)
Tecnologicamente è possibile fare una distinzione : circolazione naturale vs. circolazione forzata.
  • Impianti a circolazione naturale
    L'impianto a circolazione naturale viene così denominato in quanto la movimentazione del fluido all’interno del collettore si stabilisce autonomamente grazie all’innescarsi di moti convettivi spontanei. Ciò è possibile grazie alla spontanea tendenza dei fluidi ad innescare moti convettivi nel caso di un localizzato aumento della temperatura. Questo sistema è il più semplice ed economico in quanto non sono necessari meccanismi costosi e regolatori termici per il corretto funzionamento dello stesso.
  • Impianti a circolazione forzata
    Sono caratterizzati dalla presenza di un sistema elettronico per la regolazione del flusso. Normalmente i sistemi a circolazione forzata si rendono necessari in tutti quei casi in cui, per qualsiasi motivo, non sia possibile collocare il serbatoio in posizione sopraelevata rispetto al collettore. Il sistema di regolazione del flusso è composto da : una pompa di circolazione (anche detta circolatore) che movimenti il fluido nel giusto verso (dal serbatoio, collocato in basso, al collettore, collocato in alto), una valvola di non ritorno che non permetta, in nessun caso, l’inversione della circolazione, ed una centralina di controllo, corredata da appositi sensori della temperatura, che intervenga in maniera automatica sul circolatore al fine di regolare la circolazione del fluido termovettore ottimizzando il rendimento del sistema.